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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2011

Avreste mai detto che anche Proust serve per lavorare in azienda?

“Manuale di storytelling. Raccontare con efficacia prodotti, marchi e identità d’impresa”, A. Fontana (ETAS, 2010)
Per chi lavora in azienda ed ha un percorso di studi di stampo umanistico si presenta, soprattutto all’inizio della propria storia professionale, la domanda sul come fare a trasferire il bagaglio di conoscenze acquisite frequentando Lettere o Filosofia al mondo aziendale, mondo dove le competenze devono essere specifiche e finalizzate al raggiungimento di obiettivi ben definiti.
O meglio, parlo ad esempio del laureato in Lettere, esistono indirizzi specifici come quelli in comunicazione, gestione risorse umane o giornalismo che preparano all’attività lavorativa, ma la domanda che mi pongo è più specifica. Come trasferire gli esami di letteratura, filologia, filosofia ad un’applicazione concreta nel mondo del business. Direte voi, nelle facoltà umanistiche si acquisisce la Cultura con la “c” maiuscola, la capacità di pensare, ragionare, il pensiero critico.
Bene ci stiamo av…

Tutti comunicano, pochi si connettono

Siete di nuovo qui, in piedi, vicino alla porta dell’ufficio, con un sorriso che sembra una smorfia ed un bicchiere di plastica in mano. Siete andati di malavoglia ma alla fine vi siete convinti e siete andati all’ennesima festa per la promozione di un vostro collega.

Si, proprio quel collega che avete sempre considerato meno capace, meno preparato, meno preciso di voi. Eccolo, sorridente, stringe mani, riceve pacche sulle spalle e siede sulla sua scrivania nuova di zecca, nel suo ufficio angolare ad un piano alto.
La frustrazione vi farebbe accartocciare il bicchiere, ma resistete. Ringraziate, salutate e tornate nel vostro open space, di sotto, insieme agli altri, quelli di sempre. Rimuginate su tutte quelle sere trascorse in ufficio per chiudere quel progetto cosi’ importante.
Niente da dire, lavorato bene avete lavorato bene, seri, affidabili, aderenti ai valori aziendali, puntuali e precisi, come sempre. Però, non capite come mai, il collega che sottovalutavate è entrato nella cer…