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"Empowerment" in pillole

L’empowerment è un concetto-chiave in psicologia, il suo significato letterale è “favorire l’acquisizione di potere”, “rendere in grado di…” e indica nel contempo un processo e un risultato.

Negli ultimi dieci anni, il concetto di empowerment si è affermato anche in ambito manageriale e organizzativo, da quando le esigenze di flessibilità imposte dai mercati hanno promosso la valorizzazione delle risorse umane in direzione della competenza e dell’autonomia.

Consideriamo le definizioni di empowerment date da alcuni psicologi e tratte da questo libro che ho appena finito di leggere: "Fondamenti di psicologia di comunità. Principi, strumenti, ambiti di applicazione" Francescato, Ghirelli, Tomai (Carocci, 2002)

Rappaport: processo che permette a individui, gruppi e comunità di accrescere la capacità di controllare attivamente la propria vita influenzando i processi decisionali

Kiefer: acquisizioni individuali inerenti abilità politiche, competenze e  informazioni. Empowered è chi è in grado di controllare la propria vita e acquisisce potere partecipando attivamente a organizzazioni e aumentando l’autopercezione della propria competenza.

Zimmerman: prodotto del processo che porta dalla passività appresa all’utilizzo di abilità di problem solving e controllo percepito attraverso l’acquisizione di fiducia nelle proprie capacità in seguito alla partecipazione e all’impegno nella comunità.

La maggior parte degli autori sottolinea la multidimensionalità del costrutto e distingue tra livelli diversi di empowerment:

  • Individuale: passività/proattività, autocontrollo, sentimento di autoefficacia, ecc.). Riguarda quindi variabili intrapersonali e comportamentali;
  • Organizzativo: strutture e relazioni organizzative in grado di promuovere coinvolgimento e responsabilizzazione, accrescendo nel contempo l’efficacia dell’organizzazione;
  • Di comunità:     riguarda le strutture sociopolitiche e il cambiamento sociale. Considera quindi il grado di facilitazione nell’ambiente di riferimento (presenza di risorse piuttosto che ostacoli) ad un’azione collettiva in grado di elevare la qualità della vita nella comunità.
Riassumendo le caratteristiche di questo concetto:

  • E’ un comportamento intenzionale che implica pensiero critico, interesse e partecipazione di gruppo;
  • Porta a un maggiore controllo del benessere nella propria vita;
  • Si articola su più livelli (individuale, organizzativo, comunità)
  • Assume forme diverse per persone e categorie di persone diverse e in differenti contesti sociali.
L’empowerment collega sempre il benessere dell’individuo al contesto sociale e politico di appartenenza e sostiene l’idea che le comunità possano migliorare la vita dei propri abitanti offrendo loro occasioni per essere attivi e partecipare ai processi decisionali.


Potere e sensazione di controllo sono risorse importanti per il benessere individuale e la loro mancanza può essere patogena e fonte di disturbi psicologici; essa può derivare da fattori soggettivi, ma anche oggettivi, come l’insicurezza economica, il mancato accesso a informazioni, l’appartenenza a gruppi stigmatizzati che favorisce l’interiorizzazione di immagini di sé negative.


Fonte: "Fondamenti di psicologia di comunità. Principi, strumenti, ambiti di applicazione" Francescato, Ghirelli, Tomai (Carocci, 2002)

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