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Visualizzazione dei post da Giugno, 2011

Lavoro di gruppo: maggiore efficacia o perdita di tempo?

Lo so, siete scettici su tutte queste riunioni, su questi lavori di gruppo che vi stressano pensando al lavoro che si accumula mentre partecipate all’ennesimo brainstorming aziendale.
Se non riuscite a fuggirne, ad evitarlo, allora proviamo a capirne le basi teoriche e metodologiche che sono alla base del famigerato “lavoro di gruppo”. Perché nelle aziende è considerato il nuovo mantra del comportamento organizzativo? Quali dovrebbero esserne i benefici?
Lasciamo da parte lo scetticismo e facciamoci guidare dalla lettura di questo testo: “Fondamenti di psicologia di comunità. Principi, strumenti, ambiti di applicazione"Francescato, Ghirelli, Tomai (Carocci, 2002).

I gruppi di lavoro si distinguono dalle altre definizioni di gruppo in quanto centrati su un obiettivo da raggiungere. Esperienze di gruppo possono rivelarsi dei successi oppure essere vissute come perdite di tempo.

Manageritalia.it: recensione libro "40-50 anni: trovare, ritrovare e cambiare lavoro"

Pubblicata anche su Manageritalia la mia recensione del libro di Luisa Adani "40-50 anni: trovare, ritrovare e cambiare lavoro" (ed. ETAS, 2010).

Usate questo libro come uno strumento per fare il bilancio delle vostre competenze e di capire come comunicarle con efficacia sul mercato del lavoro.
Qui la recensione completa. Buona lettura.

Economia&Management: recensione libro "40-50 anni: trovare, ritrovare e cambiare lavoro"

La mia recensione del libro di Luisa Adani, "40-50 anni: trovare, ritrovare e cambiare lavoro", è stata pubblicata da Economia&Management (rivista di direzione aziendale della SDA Bocconi).

Il libro di Luisa Adani è indispensabile per chi cerca o vuole cambiare lavoro dopo “gli anta”, con utili strumenti e indicazioni per monitorare il mercato, definire il proprio progetto professionale, valorizzare e comunicare le competenze acquisite.

Qui la mia recensione completa. Buona lettura

Team building...scusate, intendevo “action-research”

Chi di noi è stato coinvolto in convention aziendali allietate da attività di team building si sarà interrogato sul senso di questi esercizi.
Come già scritto in miei post precedenti, per capire meglio cosa si sta facendo è fondamentale coglierne le motivazioni teoriche alla base. O almeno provarci.
Anche in questo caso ci baseremo sul testo: “Fondamenti di psicologia di comunità. Principi, strumenti, ambiti di applicazione"Francescato, Ghirelli, Tomai (Carocci, 2002).
Perché molte della attività di team building, o come le volete chiamare, si basano sul pensiero di Kurt Lewin, psicologo tedesco-americano padre della psicologia sociale ed in particolare della ricerca-intervento(o action-research)
La metodologia della ricerca-intervento si basa sulla comprensione dei fenomeni sociali e psicologici attraverso l’osservazione della dinamica delle forze agenti nel contesto.

Enneagramma e intelligenza emotiva per l'orientamento professionale

Pubblicata sul sito PMI.it la mia recensione del libro di Robert Tallon e Mario Sikora "Enneagramma e intelligenza emotiva. I tipi psicologici e lo sviluppo delle competenze emotive per attivare il cambiamento e migliorare la performance" (ed. Apogeo-Urra, 2011).

Qui il mio articolo completo. Aspetto i vostri commenti.

"Fare business con i blog"

Pubblicata su Manageritalia.it la mia recensione del libro "Fare business con i Blog. Comunicare, vendere e dialogare con il cliente” diE. Butow, R. Bollwitt (Hoepli, 2011).

E' un libro che vi consiglio. Lo strumento del blog offre tante opportunità ma, attenzione, anche tanti rischi in termini di immagine, reputazione e investimenti.

Rischi che gli autori ci aiutano ad individuare grazie a case-histories di aziende famose e dei loro passi falsi commessi durante la progettazione e gestione della loro presenza sui blog.  Il tutto guardando sia agli aspetti operativi, economici che relazionali dell’attività di blogging.  Qui il mio articolo completo. Buona lettura.

I Social media hanno una utilità “sociale”?

I social media (facebook, twitter, forum, etc.) oltre a diffondere la propria immagine sulla Rete, hanno un’utilità “sociale”?
Me lo sono chiesto leggendo il libro: “Fondamenti di psicologia di comunità. Principi, strumenti, ambiti di applicazione"Francescato, Ghirelli, Tomai (Carocci, 2002).
Mi sono chiesto, in particolare per quanto riguarda gli e-group o gruppi virtuali che interagiscono tramite forum, chat ed e-mail esista qualche forma di sostegno reciproco, di confessione, di crescita e sviluppo personale?
Prima però di rispondere a questa domanda, approfondiamo il concetto di self-help così come descritto nel testo sopra citato.

Cos’è il self-help Il termine self-help indica forme di autosostegnoindividuale o di gruppo. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) definisce il self-help come “insieme di misure adottate da non professionisti per promuovere, mantenere o recuperare la salute, intesa come completo benessere fisico, psicologico e sociale di una comunità”.
Tali gruppi…