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#letturexmanager Un successo costruito mattoncino su mattoncino

Pubblicata nella rubrica #letturexmanager su Manageritalia la segnalazione del libro “Lego Story” di L. Mikael, F. Stockholm e L. Previ (ed. Egea, 2012). La storia di un piccolo imprenditore che, non essendo più in grado di sostenere la famiglia per i troppi crediti accumulati, decide di cambiare radicalmente settore ed entrare in quello dei giochi per bambini.

Come ha fatto? Portando sempre con sé una di quelle competenze che oggi definiremmo “trasversali”: il rigore artigianale nel fare le cose e farle bene. Lasciate perdere il “good enough” al quale l’epoca dell’abbondanza produttiva ci ha abituati. Qui parliamo di saper fare prima ancora di saper essere.

Questo libro ci offre diversi piani di lettura. Ripercorreremo la storia della Lego, dal primo laboratorio danese allo sbarco in tutto il mondo e avremo modo di affrontare i seguenti argomenti:

1) Storia dell’azienda. Crisi, rinascita, la guerra, di nuovo a un passo dalla bancarotta e poi l’espansione vertiginosa in tutto il mondo.

2) Leadership. Come, il fondatore prima, e i suoi familiari dopo, hanno guidato l’azienda con uno stile di leadership innovativo anche rispetto ai più attuali manuali di management.

3) Strategia. Come Lego ha conquistato i mercati facendo leva sulle proprie competenze fondamentali, decidendo in mondo drastico di rimanere concentrata solo ed esclusivamente sui propri valori fondamentali.

4) Cultura e valori. Un’attenta selezione di manager in linea con i valori aziendali ed un allontanamento repentino di quelli non allineati. Senza tanti giri di parole.

Perché leggerlo
È una bella storia familiare con una case history di successo. Una storia che ci parla di valori, principi e di coraggio imprenditoriale. Temi questi che dobbiamo sempre rinfrescarci in memoria, soprattutto nei periodi di crisi, come la storia di Lego ci insegna.

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I concetti di feedback e feedforward

Il termine feedback è di uso comune soprattutto in ambito aziendale ed organizzativo. A questo però dobbiamo aggiungere un altro termine, poco conosciuto: feedforward. Di cosa si tratta? Come viene definito in psicologia? Anche in questo caso ci faremo aiutare in questa definizione dal libro “Teoria dei sistemi evolutivi” di Ford e Lerner (ed. Cortina).
Segnali di feedback e feedforward I segnali di feedback e feedforward vengono realizzati attraverso segnali di natura informazionale. Per quanto riguarda il feedback esso può essere: Negativo: è il tipo di feedback più conosciuto e ha come scopo quello di ridurre la distanza tra lo stato attuale e l’obiettivo desiderato. Ha come obiettivo il mantenimento della stabilità. Positivo: feedback tendente ad aumentare la differenze tra lo stato effettivo e quello desiderato. E’ il tipo di feedback che produce il cambiamento. Feedforward: è un processo orientato al futuro, implica processi predittivi relativi al modi di ottenere i risultati desider…

Task analysis e job analysis in psicologia del lavoro


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Il significato del lavoro in psicologia

 
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Abbiamo visto, nei post precedenti, come e quanto il lavoro sia cambiato nel corso del tempo. Soprattutto nel settore terziario si assiste ad una trasformazione dei contesti organizzativi.

Trasformazione che vede, in primo luogo, l'"appiattimento" delle gerarchie aziendali oltre a modificare i tradizionali ruoli lavorativi che diventano meno definiti. Cambiano anche i requisiti richiesti ai lavoratori i quali devono avere nuove competenze generali, sociali, cognitive, capacità di autogestione, cooperazione e coinvolgimento personale.