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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2014

Guida pratica alla cattiveria su "Dirigente" di Dicembre (Manageritalia)

Vi ricordate quel manager così empatico, sempre attento alle esigenze dei propri collaboratori, amato e stimato da tutti? Scomparso. Quell’altro invece sempre cortese, che prima di prendere decisioni ascoltava l’opinione di tutto il team, che fine ha fatto? Rimane solo una casella vuota nell’organigramma con la dicitura, in italico, vacant position
Probabilmente sono manager che non hanno letto, oppure hanno lanciato nella stanza, prima di terminarlo, questo libro di Tim Phillips, “Nicolò Machiavelli. Il Principe riletto a uso dei manager” (edizioni Rizzoli Etas, 2013).
Ne parlo questo mese sulla rivista il "Dirigente" di Manageritalia. Per leggere la recensione completa clicca qui. Buona lettura.

Le bugie del marketing

Martin Lindstrom,  guru del marketing e consulente per aziende come McDonald’s, Procter & Gamble e Microsoft, è autore di “Le bugie del marketing. Come le aziende orientano i nostri consumi” (Hoepli, 2013). Come ci ricorda Lindstrom, la pubblicità lavora molto sulle nostre paure: di non avere successo, di non avere abbastanza amici, di non essere stimato, apprezzato. L’essere umano ha un bisogno istintivo di socialità e di appartenenza. Gli smartphone hanno alimentato questa paura di restare soli o di essere percepiti come individui solitari. Questa insicurezza, per l’autore, ha contribuito al successo del social più contagioso dei nostri tempi: Facebook. Perché? È su Facebook che si mandano gli inviti, si pubblicano foto delle feste, ci si scambia messaggi. Non esserci, per molte persone, è come non esistere. Se siete un marketer aggressivo questo libro vi racconterà le ultime frontiere della sperimentazione psicologica e neurologica applicata ai fini commerciali. Se siete dei se…

Facebook sta morendo?

Alcuni anni fa, incontrando un manager a capo di una startup inglese che realizzava contenuti multimediali per mobile, mi aveva colpito la sua affermazione secondo la quale per lui “Facebook sarebbe stato presto superato da altri strumenti di messaggistica”. 
Era un’affermazione forte, visto il successo crescente del famoso social network. È ancora presto per capire se la “vision” di quel manager fosse giusta o meno. Però, per chi si occupa di consumi digitali, marketing digitale e nello specifico, di quello mobile, è importante cogliere anche i segnali “deboli” da parte del mercato. Uno di questi segnali è dato da questo articolo pubblicato su Forbes. La notizia riprende le recenti parole del CFO di Facebook che aveva ammesso una certa “flessione” nello usage del social network. Nello specifico, uno studio sui comportamenti digitali condotto da GlobalWebIndex in 32 paesi sembrerebbe confermare questo trend. I teenager intervistati hanno dato il seguente quadro dei loro comportamento o…