Passa ai contenuti principali

Trovare lavoro. Come affrontare i passaggi di lavoro e scegliere il proprio futuro

“L’esperienza mi ha insegnato che chi cerca un nuovo lavoro, se lo cerca nel modo giusto, con metodo e costanza, in media lo trova in sei mesi. Al termine dei quali riesce a ricollocarsi nel lavoro dipendente o, in alcuni casi, ad avviare un progetto di lavoro autonomo o imprenditoriale”.

L’impiego per tutta la vita non esiste più. Bisogna imparare a convivere con i momenti di passaggio professionale, volontari o imposti. Il tema della ricollocazione è diventato oggi cruciale soprattutto in un paese come il nostro, dove l’individuo può contare solo su se stesso e sulla sua rete di relazione.

“Negli ultimi anni qualcosa è cambiato in profondità nei rapporti tra imprese e lavoratori. La vita media lavorativa si allunga, la vita delle imprese si accorcia: il loro rapporto si è invertito, generando una diffusa precarietà che sembra essere la nuova normalità dei rapporti di lavoro” commenta Giovanni Pedone Lauriel autore del libro Trovare lavoro. Come affrontare i passaggi di lavoro e scegliere il proprio futuro (Guerini e Associati, pp. 158).

Diventa quindi fondamentale poter disporre di strumenti e di competenze che permettano di affrontare in modo attivo ed efficace i momenti di transizione professionale. La ricerca del lavoro è un’attività sistematica che prevede dei passaggi. Giovanni Pedone Lauriel, in questo libro, indica il percorso in 3 fasi, declinando pagina dopo pagina metodi e strumenti per metterle in pratica:
  1. Definire il proprio progetto professionale, a partire dalla consapevolezza di quel che si sa fare, di quali sono le proprie competenze, di che cosa si vuol fare e di che cosa chiede il mercato;
  2. Saper comunicare il progetto professionale: scrivere un buon curriculum, gestire i propri profili online, scrivere lettere di accompagnamento personalizzate ed efficaci, saper gestire  i colloqui come un momento di vendita di se stessi.
  3. Darsi degli obiettivi e rispettarli: individuare i canali di ricerca più efficaci, conquistare un numero sufficiente di colloqui, fare networking, monitorare i risultati.

Perché leggerlo
L’autore, Giovanni Pedone Lauriel, opera nel settore della consulenza di direzione e dell’outplacement. General manager di Lee Hecht Harrison | DBM ha seguito centinaia di casi di ricollocazione di top manager e dirigenti di alta professionalità. In questo libro ci ricorda l’importanza del metodo e della costanza nella ricerca del lavoro, senza dimenticare l’arte di saper scegliere il lavoro «giusto», quello che ogni mattina ci fa venir voglia di buttare il piede giù dal letto. Partecipa alla discussione sul blog di Manageritalia.it.

Post popolari in questo blog

I concetti di feedback e feedforward

Il termine feedback è di uso comune soprattutto in ambito aziendale ed organizzativo. A questo però dobbiamo aggiungere un altro termine, poco conosciuto: feedforward. Di cosa si tratta? Come viene definito in psicologia? Anche in questo caso ci faremo aiutare in questa definizione dal libro “Teoria dei sistemi evolutivi” di Ford e Lerner (ed. Cortina).
Segnali di feedback e feedforward I segnali di feedback e feedforward vengono realizzati attraverso segnali di natura informazionale. Per quanto riguarda il feedback esso può essere: Negativo: è il tipo di feedback più conosciuto e ha come scopo quello di ridurre la distanza tra lo stato attuale e l’obiettivo desiderato. Ha come obiettivo il mantenimento della stabilità. Positivo: feedback tendente ad aumentare la differenze tra lo stato effettivo e quello desiderato. E’ il tipo di feedback che produce il cambiamento. Feedforward: è un processo orientato al futuro, implica processi predittivi relativi al modi di ottenere i risultati desider…

Task analysis e job analysis in psicologia del lavoro


Riprendiamo il post della settimana scorsa dove abbiamo parlato del significato del lavoro ed affrontiamo in questo post il tema dell'analisi del lavoro facendo riferimento alle attività di task analysis e job analysis. Anche in questo caso prenderemo come riferimento il testo "Psicologia del lavoro" di Guido Sarchielli (Il Mulino, 2003).
Task analysis e job analysis, cosa sono? Con questi termini intendiamo fare riferimento a metodi di rilevazione e analisi per conoscere come si svolge il lavoro e quali requisiti richiede perché sia eseguito al meglio e con effetti positivi sulle persone. Ci riferiamo, anche in questo ambito, all'ambito di ricerca della psicologia del lavoro.

Il significato del lavoro in psicologia

 
Riprendiamo il post della settimana scorsa dove abbiamo parlato dei cambiamenti nella forza lavoro ed affrontiamo insieme il tema del significato del lavoro e di come questo si sia modificato nel tempo. Anche in questo caso prenderemo come riferimento il testo "Psicologia del lavoro" di Guido Sarchielli (Il Mulino, 2003).

Abbiamo visto, nei post precedenti, come e quanto il lavoro sia cambiato nel corso del tempo. Soprattutto nel settore terziario si assiste ad una trasformazione dei contesti organizzativi.

Trasformazione che vede, in primo luogo, l'"appiattimento" delle gerarchie aziendali oltre a modificare i tradizionali ruoli lavorativi che diventano meno definiti. Cambiano anche i requisiti richiesti ai lavoratori i quali devono avere nuove competenze generali, sociali, cognitive, capacità di autogestione, cooperazione e coinvolgimento personale.