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Le vie della Formazione. Creatività, innovazione, complessità


Se consideriamo le singole persone cui ci rivolgiamo come un ‘intreccio continuo di unità e diversità’, dovremmo andare in cerca di una formazione che prescinda da categorie troppo statiche, una formazione che aiuti a pensare senza attaccarsi a categorie, una formazione che aiuti a pensare in senso proprio, a costruire conoscenze e ad esaltare le differenze” afferma Francesco Varanini, consulente e formatore, autore con Gianluca Bocchi del saggio Le vie della formazione, in libreria dal 28 novembre, edito da Guerini e Associati (ISBN 9788862504881, pp. 222, euro23,00
Collana Network).

Più che alla relazione tra docenti e discenti, più che agli strumenti formativi, importa oggi porre attenzione alla formazione intesa come ‘prendere forma’: il manifestarsi di nuovi saperi, di nuovi modi di agire. Le vie della formazione inizia come dialogo, e si svolge poi come raccolta di testi scritti nel corso degli anni da due autori che si avvicinano, da punti di vista diversi, a un comune interesse: il variegato campo dell’apprendimento e della costruzione sociale di conoscenza.
Il libro appare come testimonianza di una reciproca formazione: ognuno usa le metafore e le chiavi di lettura che gli sono proprie. La letteratura e la poesia, la scienza,  la geopolitica, la tecnologia appaiono così come differenti, ma convergenti vie della formazione.

Perché leggerlo
Le vie della formazione è una lettura utile per formatori aziendali, consulenti e coach, per manager impegnati nello sviluppo delle Risorse Umane, e, più in generale, per manager attenti alle persone.

Non solo. Le vie della formazione è anche un manifesto politico e culturale: serve oggi una nuova alleanza fra conoscenza e progettualità. La sfida è appena cominciata, e richiede nuovi contributi, nuove attenzioni, nuove passioni. Partecipa anche tu alla discussione sul blog di Manageritalia.it

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