Passa ai contenuti principali

E’ italiana la prima start-up al mondo di crowdsourcing di arte

La pptArt è la prima piattaforma al mondo di crowdsourcing di arte che permette di commissionare un’opera senza limitazioni geografiche.

E’ un’iniziativa dall’alto contenuto innovativo che introduce le potenzialità dei moderni strumenti di comunicazione in un settore tradizionale e consolidato come quello dell’arte. Lavorando a stretto contatto con i clienti e avvalendosi di un pool di oltre 300 artisti internazionali, la pptArt permette di soddisfare le esigenze artistiche di una vasta platea di utenti che vorrebbero commissionare un’opera ma che non hanno un accesso diretto al mondo dell’arte. La pptArt ha quindi il ruolo di intermediario che crea un mercato virtuale dell’arte mettendo in contatto la domanda e l’offerta tramite i moderni meccanismi del crowdsourcing.

Il processo è semplice, anche per chi non ha dimestichezza con il mondo dell’arte. Basta compilare un modulo online, specificando budget e dettagli del progetto. Fin dal primo momento, la pptArt affiancherà all’utente un consulente d'arte che lo seguirà lungo tutto il percorso. La richiesta verrà quindi condivisa con la piattaforma di oltre 300 artisti internazionali che, a loro volta, invieranno proposte tra le quali l’utente sceglierà la migliore.
Maggiori informazioni su www.pptart.net

Pool di artisti
Per la realizzazione delle opere richieste dai clienti, la pptArt si avvale di un pool di oltre 300 artisti internazionali che hanno firmato il manifesto on-line. L’obiettivo del manifesto è quello di ristabilire una collaborazione positiva tra il committente e l’artista, sostenendo che il confronto con il cliente e l’interpretazione dei suoi desideri arricchiscono e approfondiscono i contenuti stessi dell’opera d’arte nel rispetto dell’individualità e libera creatività dell’artista.
La pubblicazione del manifesto ha avuto risonanza internazionale, con la maggioranza dei firmatari provenienti dagli Stati Uniti (circa il 25%) e dal Regno Unito (10%). Da segnalare la presenza di artisti da paesi di difficile accesso quali Zimbabwe, Turkmenistan, Ucraina, Ghana, confermando la vocazione della pptArt come piattaforma davvero universale che permette all’arte di superare i confini geografici e culturali.

Il concept innovativo della pptArt
La pptArt nasce come iniziativa culturale fondata da un gruppo di MBA internazionali e di artisti italiani con l’obiettivo di colmare il divario di incomunicabilità tra mondo aziendale e creatività artistica.
Come la Pop Art stava per Arte Popolare, la pptArt è l’acronimo di  Arte Powerpoint, con riferimento diretto al linguaggio business. Questo linguaggio è divenuto ormai un sistema di comunicazione universale, altamente simbolico, che travalica i confini geografici e culturali per dialogare con la realtà delle imprese, spesso troppo (ingiustamente) vituperata e difficilmente apprezzata nelle sue forme espressive più recondite, ma proprio per questo da scoprire e valorizzare. L’obiettivo della pptArt è, quindi, quello di risalire all'essenza ultima dell’azienda al di là delle sue forme particolari di comunicazione esterna, utilizzando il linguaggio business nella sua sintassi semplificata.
L’estetica e il concept innovativo della pptArt sono oggetto di un corso di “Corporate Art” presso il Master of Art della Luiss Business School.

Il team pptArt
Il processo di elaborazione di un’opera pptArt è articolato in varie fasi che richiedono la collaborazione di diverse competenze professionali, dalla gestione di un processo internazionale all’elaborazione di una proposta artistica. Il team gestionale è composto da artisti/architetti italiani e da MBA internazionali:
  • Luca Desiata lavora come dirigente presso la società energetica Enel. Ha conseguito un MBA internazionale ad Insead ed è docente di Corporate Art al Master of Art della Luiss Business School di Roma.
  • Chiara Compostella, è storica dell’arte con ventennale esperienza internazionale di gestione di progetti nel campo dell’arte figurativa, con un master in Arts Administration alla Columbia University di New York.
  • Mircea Flore ha un’esperienza ventennale come investment banker ed esperto finanziario. Ha conseguito un MBA internazionale a Insead.
  • Milena Marucci è architetto presso uno dei principali studi di architettura al mondo.
  • Stefania Barbier è fotografa professionista. Ha lavorato come consulente di strategia per Bain e ha conseguito un MBA internazionale a Insead.
  • Giuseppe Ariano è Project Manager press il Ministero dei Beni Culturali.





Post popolari in questo blog

I concetti di feedback e feedforward

Il termine feedback è di uso comune soprattutto in ambito aziendale ed organizzativo. A questo però dobbiamo aggiungere un altro termine, poco conosciuto: feedforward. Di cosa si tratta? Come viene definito in psicologia? Anche in questo caso ci faremo aiutare in questa definizione dal libro “Teoria dei sistemi evolutivi” di Ford e Lerner (ed. Cortina).
Segnali di feedback e feedforward I segnali di feedback e feedforward vengono realizzati attraverso segnali di natura informazionale. Per quanto riguarda il feedback esso può essere: Negativo: è il tipo di feedback più conosciuto e ha come scopo quello di ridurre la distanza tra lo stato attuale e l’obiettivo desiderato. Ha come obiettivo il mantenimento della stabilità. Positivo: feedback tendente ad aumentare la differenze tra lo stato effettivo e quello desiderato. E’ il tipo di feedback che produce il cambiamento. Feedforward: è un processo orientato al futuro, implica processi predittivi relativi al modi di ottenere i risultati desider…

Task analysis e job analysis in psicologia del lavoro


Riprendiamo il post della settimana scorsa dove abbiamo parlato del significato del lavoro ed affrontiamo in questo post il tema dell'analisi del lavoro facendo riferimento alle attività di task analysis e job analysis. Anche in questo caso prenderemo come riferimento il testo "Psicologia del lavoro" di Guido Sarchielli (Il Mulino, 2003).
Task analysis e job analysis, cosa sono? Con questi termini intendiamo fare riferimento a metodi di rilevazione e analisi per conoscere come si svolge il lavoro e quali requisiti richiede perché sia eseguito al meglio e con effetti positivi sulle persone. Ci riferiamo, anche in questo ambito, all'ambito di ricerca della psicologia del lavoro.

Il significato del lavoro in psicologia

 
Riprendiamo il post della settimana scorsa dove abbiamo parlato dei cambiamenti nella forza lavoro ed affrontiamo insieme il tema del significato del lavoro e di come questo si sia modificato nel tempo. Anche in questo caso prenderemo come riferimento il testo "Psicologia del lavoro" di Guido Sarchielli (Il Mulino, 2003).

Abbiamo visto, nei post precedenti, come e quanto il lavoro sia cambiato nel corso del tempo. Soprattutto nel settore terziario si assiste ad una trasformazione dei contesti organizzativi.

Trasformazione che vede, in primo luogo, l'"appiattimento" delle gerarchie aziendali oltre a modificare i tradizionali ruoli lavorativi che diventano meno definiti. Cambiano anche i requisiti richiesti ai lavoratori i quali devono avere nuove competenze generali, sociali, cognitive, capacità di autogestione, cooperazione e coinvolgimento personale.