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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2014

Campagne 2013: un anno da dimenticare per la pubblicità?

Nell’introduzione a questo libro, Emanuele Gabardi, imprenditore nel campo della comunicazione culturale e consulente di strategie di comunicazione, snocciola una serie di dati relativi all’annus horribilis 2013 che fanno rabbrividire (anche perché l’inverno della crisi non è ancora terminato e sembra mostrare una coda ancora lunga). Una serie di dati socio-demografici ed economici che chiunque si occupi di pubblicità, deve avere ben presente per capire l’andamento dei propri mercati target. Secondo i dati Nielsen, nel 2013 il mercato pubblicitario è sceso complessivamente del 12.3%. Sapevamo già come il comparto non godesse di ottima salute ma all’interno di questi dati con il segno meno eravamo però abituati a vedere, in controtendenza, almeno la crescita del mercato pubblicitario su Internet. Non nel 2013: -1.8% rispetto al +5.3% registrato nel 2012. D’altronde i dati del mercato pubblicitario rispecchiano una situazione d’indubbia difficoltà economica da parte degli italiani: le …

I cretini non sono mai eleganti

cretini non sono mai eleganti, a cura di Paola Pollo, è un libro che raggiunge un duplice scopo. Il primo è quello di far capire le ragioni “umane” alla base del successo dello stilista milanese. Ragioni che, oltre al talento, si basano su lavoro duro, perfezionismo e capacità di cogliere i segnali deboli del mercato, alla ricerca di nuove tendenze. Il secondo scopo, non so quanto intenzionale da parte dell’autrice, è quello di trasmetterci un Giorgio Armani insolito, umano. Uno stilista venerato che scende dalla passerella per mostrare il suo carattere, risultando alla fine anche simpatico grazie alla capacità di alternare rigore e ironia applicandola prima di tutto verso se stesso e poi verso gli altri. Un Giorgio Armani il cui rigore stona rispetto a quello che siamo abituati a pensare quando immaginiamo il mondo della moda, rigore che lo porta a rifiutare le finte amicizie. È poi una lezione di tenacia, utile per tutti i giovani che si affacciano al mondo del lavoro o per tutti qu…

Il secondo è il primo dei perdenti. Enzo Ferrari in parole sue

È difficile anche solo affrontare l’argomento Ferrari. L’azienda di Maranello non è solo un brand, è un’icona dell’Italia nel mondo, un mito. Detto questo, diventa quindi difficile scrivere qualcosa di nuovo sul mondo Ferrari, avere altro da aggiungere. Però possiamo cambiare la prospettiva e adottare un approccio differente. Lasciamo da parte l’agiografia istituzionale e limitiamoci ad ascoltare le parole del protagonista come nel libro. Il secondo è il primo dei perdenti. Enzo Ferrari in parole sue” a cura di Pino Allievi e prefazione di Piero Ferrari pubblicato da Rizzoli Etas (2014). La storia della Ferrari Attraverso le parole di Enzo Ferrari possiamo quindi ripercorrere la storia del suo successo: dall’assunzione in Alfa Romeo, dove arriva a dirigere il reparto corse per poi esserne licenziato. E poi il rapporto con l’Avvocato Agnelli che ha portato fino all’ingresso di Fiat nel capitale azionario della Ferrari. E ancora il rapporto con Montezemolo e con i piloti di cui tutti c…