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Il secondo è il primo dei perdenti. Enzo Ferrari in parole sue

È difficile anche solo affrontare l’argomento Ferrari. L’azienda di Maranello non è solo un brand, è un’icona dell’Italia nel mondo, un mito. Detto questo, diventa quindi difficile scrivere qualcosa di nuovo sul mondo Ferrari, avere altro da aggiungere.
Però possiamo cambiare la prospettiva e adottare un approccio differente. Lasciamo da parte l’agiografia istituzionale e limitiamoci ad ascoltare le parole del protagonista come nel libro. Il secondo è il primo dei perdenti. Enzo Ferrari in parole sue” a cura di Pino Allievi e prefazione di Piero Ferrari pubblicato da Rizzoli Etas (2014).
La storia della Ferrari
Attraverso le parole di Enzo Ferrari possiamo quindi ripercorrere la storia del suo successo: dall’assunzione in Alfa Romeo, dove arriva a dirigere il reparto corse per poi esserne licenziato. E poi il rapporto con l’Avvocato Agnelli che ha portato fino all’ingresso di Fiat nel capitale azionario della Ferrari. E ancora il rapporto con Montezemolo e con i piloti di cui tutti conosciamo le imprese, una panoramica che parte da Tazio Nuvolari per passare da Niki Lauda e arrivare alla tragica morte diGilles Villeneuve, uno dei piloti più amati da Enzo Ferrari.
Perché leggerlo
Curiosamente, questo libro è stato pubblicato prima del recente scossone ai vertici che ha visto Luca Cordero di Montezemolo lasciare la presidenza Ferrari a favore di Sergio Marchionne (dopo una conferenza stampa dove il titolo di questo libro sembrava risuonare tra il detto e il non detto). Un modo forse brutale ma che rende bene lo spirito competitivo della casa del Cavallino. Inoltre questo libro ci restituisce un’immagine di Enzo Ferrari che riporta alle basi del fare impresa, dove contano talento e buon senso più che complicate teorie e tecniche di management. Partecipa anche tu alla discussione su Manageritalia.it

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