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L'editore Franco Angeli presenta un nuovo progetto editoriale chiamato NEO totalmente dedicato alla innovazione digitale.

La prima novità di NEO è di essere qualcosa di più di una semplice collana perché ai testi che via via usciranno – nella doppia versione cartacea e eBook – si affianca una piattaforma digitale di conversazione http://blog.francoangeli.it/neo alimentata progressivamente dagli autori e arricchita dagli utenti. I contenuti dei libri vengono quindi aggiornati, integrati ed arricchiti di continuo nella piattaforma online.

L’altra novità di NEO è che l’innovazione digitale è affrontata nel suo complesso, come fenomeno culturale, scientifico e sociale e, contemporaneamente, viene approfondita, in maniera verticale e specialistica in diverse aree: impresa, management, comunicazione, scienze sociali, sanità, pubblica amministrazione …. Per ogni area tematica, NEO accoglierà le opere di esperti, nazionali e internazionali.

Il progetto editoriale NEO è diretto dal giornalista Daniele Chieffi e si avvale di un board scientifico composto, per ora, da Paola Bacchiddu Giornalista Davide Bennato Sociologo, Università di Catania Giovanni Boccia Artieri Sociologo, Università di Urbino Luca De BiaseDirettore Nova Il Sole 24 Ore Ruggero Eugeni Direttore Almed, Scuola di Alta Formazione dell’Università Cattolica di Milano Cristiano Habetswallner VP Sponsorship Management Gruppo Telecom Italia Sergio Maistrello Giornalista e scrittore Roberta Milano Direttrice scientifica Italia di BTO (Buy Tourism Online) Eugenio Santoro Ricercatore, Istituto Mario Negri Milano.

I primi tre titoli disponibili sono

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I concetti di feedback e feedforward

Il termine feedback è di uso comune soprattutto in ambito aziendale ed organizzativo. A questo però dobbiamo aggiungere un altro termine, poco conosciuto: feedforward. Di cosa si tratta? Come viene definito in psicologia? Anche in questo caso ci faremo aiutare in questa definizione dal libro “Teoria dei sistemi evolutivi” di Ford e Lerner (ed. Cortina).
Segnali di feedback e feedforward I segnali di feedback e feedforward vengono realizzati attraverso segnali di natura informazionale. Per quanto riguarda il feedback esso può essere: Negativo: è il tipo di feedback più conosciuto e ha come scopo quello di ridurre la distanza tra lo stato attuale e l’obiettivo desiderato. Ha come obiettivo il mantenimento della stabilità. Positivo: feedback tendente ad aumentare la differenze tra lo stato effettivo e quello desiderato. E’ il tipo di feedback che produce il cambiamento. Feedforward: è un processo orientato al futuro, implica processi predittivi relativi al modi di ottenere i risultati desider…

Task analysis e job analysis in psicologia del lavoro


Riprendiamo il post della settimana scorsa dove abbiamo parlato del significato del lavoro ed affrontiamo in questo post il tema dell'analisi del lavoro facendo riferimento alle attività di task analysis e job analysis. Anche in questo caso prenderemo come riferimento il testo "Psicologia del lavoro" di Guido Sarchielli (Il Mulino, 2003).
Task analysis e job analysis, cosa sono? Con questi termini intendiamo fare riferimento a metodi di rilevazione e analisi per conoscere come si svolge il lavoro e quali requisiti richiede perché sia eseguito al meglio e con effetti positivi sulle persone. Ci riferiamo, anche in questo ambito, all'ambito di ricerca della psicologia del lavoro.

Il significato del lavoro in psicologia

 
Riprendiamo il post della settimana scorsa dove abbiamo parlato dei cambiamenti nella forza lavoro ed affrontiamo insieme il tema del significato del lavoro e di come questo si sia modificato nel tempo. Anche in questo caso prenderemo come riferimento il testo "Psicologia del lavoro" di Guido Sarchielli (Il Mulino, 2003).

Abbiamo visto, nei post precedenti, come e quanto il lavoro sia cambiato nel corso del tempo. Soprattutto nel settore terziario si assiste ad una trasformazione dei contesti organizzativi.

Trasformazione che vede, in primo luogo, l'"appiattimento" delle gerarchie aziendali oltre a modificare i tradizionali ruoli lavorativi che diventano meno definiti. Cambiano anche i requisiti richiesti ai lavoratori i quali devono avere nuove competenze generali, sociali, cognitive, capacità di autogestione, cooperazione e coinvolgimento personale.