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La felicità è un sistema complesso

Valerio Mastrandrea svolge un lavoro di pubblica utilità o meglio di razionalità economica. Convince manager incapaci a mollare e lasciare in modo spontaneo la guida delle loro aziende, soprattutto di quelle dove il fondatore, dopo una storia di successo, lascia la gestione a figli incapaci e viziati “gente che al massimo può organizzare un torneo di Playstation”. Enrico Guidi (alias Valerio Mastrandrea) frequenta i loro circoli del tennis, le loro discoteche, i loro asettici uffici, diventa loro amico, una persona di cui fidarsi e li convince ad abbandonare il timone e partire per eterne vacanze in Costa Rica o in giro per il mondo. Una specie di accordo win-win dove manager incapaci e irresponsabili si liberano da fardelli che non sono in grado di sostenere mentre il protagonista si convince sempre più dell’utilità del suo lavoro di salvataggio di aziende sane ma destinate al sicuro fallimento.
Questa la storia raccontata nell’ultimo film di Gianni ZanasiLa felicità è un sistema complesso presentato al Torino Film Festival, nei cinema dal 26 novembre. Storia che prende a un certo punto però una piega diversa, quando Enrico deve convincere due ragazzini, rimasti orfani dopo l’improvvisa scomparsa dei genitori imprenditori, a rinunciare alla guida dell’impero economico ereditato e vendere le loro quote. Solito copione, niente di nuovo per il freddo e professionale Enrico. Copione che questa volta s’inceppa provocando nel protagonista un profondo ripensamento che lo spinge a riflettere sul suo lavoro, del quale fino a ieri era orgoglioso, e sulla sua esistenza.  Non più “scippatore” di aziende ma tutor capace di accompagnare i due ragazzini durante il loro passaggio generazionale e imprenditoriale.
Capitalismo e gioventù queste le keyword del film di Gianni Zanasi al quale il regista ha lavorato sette anni e che promette di essere all’altezza del suo precedente successo “Non pensarci”. Film che oltre a Valerio Mastrandrea vede anche Giuseppe Battiston nel ruolo di un ambiguo avvocato e l’israeliana Hadas Yaron in quello di una studentessa ex-fidanzata del fratello di Enrico. Partecipa anche tu alla discussione sul blog di Manageritalia.

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