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A Natale più libri per i bambini

Quest’anno Babbo Natale porterà ai bambini più libri e meno gadget elettronici. Unsondaggio di Conferesercenti indica una crescita del 2 per cento, dal 15 al 17, di chi sceglierà volumi colorati, storie avventurose e didattiche al posto di tablet e giochi tecnologici, i cui compratori caleranno della stessa percentuale. Non sono grandi numeri ma sembrano tracciare un ritorno di fiamma verso la tradizione. Anche Amazon, che non è sempre disponibile a svelare i propri dati, riporta una crescita importante delle vendite nel settore editoriale per bambini e ragazzi. Una crescita superiore a tutto il comparto libri in generale e che supera ampiamente quella dei video game.
Librai e editori sostengono che questa rivincita deriva da una rinnovata attenzione da parte di genitori e nonni verso l’importanza di educare i più piccoli alla lettura. Tanto che la percentuale di lettori abituali tra i bambini supera quella degli adulti, 50-60 per cento contro il 40.
Merito di scuole, biblioteche, editori e librai che hanno saputo negli ultimi anni invogliare alla lettura i bambini fin dall’età di 3-4 anni. Tanto da concentrare il 35 per cento della produzione libraria complessiva proprio a quella fascia d’età.
Quelli che hanno dichiarato che il libro fosse morto e che non valesse la pena stampare più nulla in Italia, hanno forse parlato troppo presto? 

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I concetti di feedback e feedforward

Il termine feedback è di uso comune soprattutto in ambito aziendale ed organizzativo. A questo però dobbiamo aggiungere un altro termine, poco conosciuto: feedforward. Di cosa si tratta? Come viene definito in psicologia? Anche in questo caso ci faremo aiutare in questa definizione dal libro “Teoria dei sistemi evolutivi” di Ford e Lerner (ed. Cortina).
Segnali di feedback e feedforward I segnali di feedback e feedforward vengono realizzati attraverso segnali di natura informazionale. Per quanto riguarda il feedback esso può essere: Negativo: è il tipo di feedback più conosciuto e ha come scopo quello di ridurre la distanza tra lo stato attuale e l’obiettivo desiderato. Ha come obiettivo il mantenimento della stabilità. Positivo: feedback tendente ad aumentare la differenze tra lo stato effettivo e quello desiderato. E’ il tipo di feedback che produce il cambiamento. Feedforward: è un processo orientato al futuro, implica processi predittivi relativi al modi di ottenere i risultati desider…

Task analysis e job analysis in psicologia del lavoro


Riprendiamo il post della settimana scorsa dove abbiamo parlato del significato del lavoro ed affrontiamo in questo post il tema dell'analisi del lavoro facendo riferimento alle attività di task analysis e job analysis. Anche in questo caso prenderemo come riferimento il testo "Psicologia del lavoro" di Guido Sarchielli (Il Mulino, 2003).
Task analysis e job analysis, cosa sono? Con questi termini intendiamo fare riferimento a metodi di rilevazione e analisi per conoscere come si svolge il lavoro e quali requisiti richiede perché sia eseguito al meglio e con effetti positivi sulle persone. Ci riferiamo, anche in questo ambito, all'ambito di ricerca della psicologia del lavoro.

Il significato del lavoro in psicologia

 
Riprendiamo il post della settimana scorsa dove abbiamo parlato dei cambiamenti nella forza lavoro ed affrontiamo insieme il tema del significato del lavoro e di come questo si sia modificato nel tempo. Anche in questo caso prenderemo come riferimento il testo "Psicologia del lavoro" di Guido Sarchielli (Il Mulino, 2003).

Abbiamo visto, nei post precedenti, come e quanto il lavoro sia cambiato nel corso del tempo. Soprattutto nel settore terziario si assiste ad una trasformazione dei contesti organizzativi.

Trasformazione che vede, in primo luogo, l'"appiattimento" delle gerarchie aziendali oltre a modificare i tradizionali ruoli lavorativi che diventano meno definiti. Cambiano anche i requisiti richiesti ai lavoratori i quali devono avere nuove competenze generali, sociali, cognitive, capacità di autogestione, cooperazione e coinvolgimento personale.