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Come faremo la spesa nel 2020?

Come cambierà il nostro modo di fare la spesa al supermercato? Quali sono i trend tecnologici del settore consumer retail? La visita al padiglione Expo di Coop è stata l’occasione per un tuffo nel futuro digitale, applicato in questo caso al settore food.
Accenture, multinazionale della consulenza strategica e tecnologica, oltre ad essere partner ufficiale di Expo 2015, ha realizzato proprio per Coop il primo supermercato del futuro.
Durante la visita a questo supermercato iper-tecnologico, la percezione è di fare un passo indietro nel tempo e un salto quantico in avanti, nel futuro più digitale. Il passo indietro è dato dal recupero della vecchia concezione di mercato, dove tutte le merci sono visibili a colpo d’occhio e possono essere soppesate e valutate per capirne qualità e provenienza. Rispetto al vecchio mercato cambia però il modo. Infatti, come se fossimo davanti a uno schermo di “Minority report”, basterà indicare un prodotto presente sullo scaffale per vedere comparire sul monitor informazioni sulla storia del prodotto, ingredienti, valori energetici, impatto ambientale e soprattutto se contiene sostanze alle quali potremmo essere allergici.
L’interazione gestuale con i pro prodotti è resa possibile dalla tecnologia diMicrosoft Kinect, un sensore di movimenti molto sofisticato e utilizzato anche nei videogiochi. Se poi passiamo dagli scaffali del mercato a quelli del reparto frigo, anche qui potremo, con un semplice gesto della mano, ottenere tutte le informazioni su valori nutrizionali e paesi di provenienza della merce esposta. Inutile dire come tutti i computer siano sempre connessi a internet e i dati, aggiornati in tempo reale, siano immagazzinati nella nuvola del cloud. Siamo così pigri da non aver voglia di prendere il prodotto dallo scaffale per metterlo nel carrello? Ecco venirci in aiuto la robotica. Sempre nel supermercato hi-tech è all’opera un braccio robotizzato che, mentre scegliamo comodamente i prodotti dal nostro tablet, riempie per noi il cestino con il quale ci dirigeremo poi alla cassa.
Il neuromarketing è diventato realtà
Le neuroscienze lavorano da anni allo studio dei movimenti oculari durante la scelta dei prodotti. Che cosa guardiamo? Cosa ci colpisce di più di un prodotto? Il colore della confezione, la forma? Quali sono le caratteristiche che ci spingono a effettuare l’acquisto? Durante la visita al supermercato Coop si ha l’impressione che questi studi siano diventati realtà.
Ogni nostra interazione con i prodotti esposti è tracciata ed è immediatamente disponibile per fini statistici. Quanti hanno osservato quel dato prodotto? Di questi, quanti sono passati all’acquisto? Per chi si occupa di marketing nella grande distribuzione e di analisi dei dati, tutto questo rappresenta una miniera di informazioni utili per comprendere comportamenti e scelte dei consumatori.
shopping
Fare acquisti ai tempi della realtà virtuale

Se pensavate di avere già visto tutto durante questa visita, vi sbagliate. Vi mancano ancora gli acquisti nel negozio virtuale sviluppato sempre da Accenture in collaborazione con la società Avanade. Nel negozio virtuale si “entra” dopo aver indossato un paio di visori 3D, una volta prese le misure del nuovo ambiente nel quale ci stiamo muovendo, sarà sufficiente muovere le mani per scorrere prodotti, esplorarne caratteristiche e informazioni oltre, ovviamente, a poterli acquistare. Esausti da tanta tecnologia? Vi meritate un tranquillo rientro a casa dove, ad aspettarvi in cucina, troverete un frigorifero pieno, anche se vi siete dimenticati di fare la spesa: connesso a internet, avrà provveduto a ordinare i vostri prodotti preferiti oltre a recapitarli a casa tramite un drone. Fantascienza? Ne riparliamo tra qualche anno, neanche tanto in là. 
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