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Diversity Management, a che punto siamo


Diversity Management, a che punto siamo? Se ne parlerà in Bocconi il 7 Marzo durante la tavola rotonda “Il meglio della diversità: pratiche e performance” (ore 17:00, Aula Xperience Lab, via Bocconi, 8 – Milano).
L’incontro in Bocconi è un’occasione per fare il punto sulle diverse iniziative portate avanti in ambito aziendale soprattutto da parte di multinazionali di grandi dimensioni, che hanno inserito nei loro piani aziendali programmi e iniziative per favorire l’inclusione delle diversità all’interno delle loro organizzazioni. L’obiettivo? Prevenire e combattere tutte le forme di discriminazione sul luogo di lavoro: di genere, sesso, età o credo religioso che possano in qualche modo incidere sul benessere dei dipendenti.
Aldilà della correttezza etica di queste iniziative, adottare politiche di Diversity Management nelle organizzazioni conviene? Le aziende che investono in attività di inclusione possono aspettarsi un ritorno sul business? Questo il tema che verrà dibattuto durante l’incontro in Bocconi e approfondito sul primo numero diEconomia&Management, la rivista di cultura manageriale guidata dal neodirettore Guido Corbetta. Da leggere l’articolo di Simona Cuomo (docente SDA di Organizzazione e Personale e coordinatore di Diversity Management Lab, SDA Bocconi) che indaga proprio sulle relazioni tra investimenti in politiche di gestione della diversità e ritorni tangibili sull’organizzazione.
Che questo legame sia efficace, lo sostiene anche la società di consulenza McKinsey in un suo report, dove afferma che le aziende più attive in politiche aziendali di integrazione razziale ed etnica, hanno il 35 per cento di probabilità in più di raggiungere performance finanziarie superiori alla media delle aziende del loro settore di appartenenza. Tutto vero? Lo capiremo il 7 marzo in Bocconi (ingresso gratuito, iscrizioni a questo link).

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I concetti di feedback e feedforward

Il termine feedback è di uso comune soprattutto in ambito aziendale ed organizzativo. A questo però dobbiamo aggiungere un altro termine, poco conosciuto: feedforward. Di cosa si tratta? Come viene definito in psicologia? Anche in questo caso ci faremo aiutare in questa definizione dal libro “Teoria dei sistemi evolutivi” di Ford e Lerner (ed. Cortina).
Segnali di feedback e feedforward I segnali di feedback e feedforward vengono realizzati attraverso segnali di natura informazionale. Per quanto riguarda il feedback esso può essere: Negativo: è il tipo di feedback più conosciuto e ha come scopo quello di ridurre la distanza tra lo stato attuale e l’obiettivo desiderato. Ha come obiettivo il mantenimento della stabilità. Positivo: feedback tendente ad aumentare la differenze tra lo stato effettivo e quello desiderato. E’ il tipo di feedback che produce il cambiamento. Feedforward: è un processo orientato al futuro, implica processi predittivi relativi al modi di ottenere i risultati desider…

Il significato del lavoro in psicologia

 
Riprendiamo il post della settimana scorsa dove abbiamo parlato dei cambiamenti nella forza lavoro ed affrontiamo insieme il tema del significato del lavoro e di come questo si sia modificato nel tempo. Anche in questo caso prenderemo come riferimento il testo "Psicologia del lavoro" di Guido Sarchielli (Il Mulino, 2003).

Abbiamo visto, nei post precedenti, come e quanto il lavoro sia cambiato nel corso del tempo. Soprattutto nel settore terziario si assiste ad una trasformazione dei contesti organizzativi.

Trasformazione che vede, in primo luogo, l'"appiattimento" delle gerarchie aziendali oltre a modificare i tradizionali ruoli lavorativi che diventano meno definiti. Cambiano anche i requisiti richiesti ai lavoratori i quali devono avere nuove competenze generali, sociali, cognitive, capacità di autogestione, cooperazione e coinvolgimento personale.

Task analysis e job analysis in psicologia del lavoro


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Task analysis e job analysis, cosa sono? Con questi termini intendiamo fare riferimento a metodi di rilevazione e analisi per conoscere come si svolge il lavoro e quali requisiti richiede perché sia eseguito al meglio e con effetti positivi sulle persone. Ci riferiamo, anche in questo ambito, all'ambito di ricerca della psicologia del lavoro.